Le Fasi Lunari, cosa sono? Come utilizzare le energie?


Tutti conosciamo l’esistenza della Luna a le sue fasi, ma non tutti ne conoscono le differenze e sequenze. Spesso si crea confusione e non si capisce a pieno il loro significato, ma soprattutto: come possiamo utilizzare questo tipo di energie? Dalla notte dei tempi sappiamo che le fasi Lunari influenzano tutto ciò che esiste in natura, compresi noi esseri umani. Allora cerchiamo di fare chiarezza!

Le fasi Lunari

La Luna Nuova

Segna l’inizio del ciclo Lunare, che si verifica circa all’inizio del mese, normalmente nei primi giorni.
Con la Luna Nuova è bene e propizio dare il via a nuovi progetti, nuovi inizi, per vedere degli sviluppi e capire che linea si vuole dare a tali  propositi è bene dare una spinta energetica. Le quattro settimane successive ci forniranno delle indicazioni, le variabili saranno date dalle persone con cui avremo interagito e dalle nostre intenzioni.

Diciamo che la Luna dà il calcio d’inizio, ma poi siamo noi con il libero arbitrio a giocarci la partita (non sono certo un’appassionata di calcio, ma l’esempio è calzante!). Fisicamente, poco prima di questa fase Lunare spesso ci si sente stanchi, a corto di energie, il tono dell’umore è variabile. Per chi ne soffre si accentua l’ansia.

La Luna Crescente

È la fase di due settimane successive alla Luna Nuova. C’è un nuovo apporto di energie in circolo, e molte delle attività che hanno avuto inizio nella fase precedente cominciano a prendere forma. Tutto ciò che vorresti vedere realizzato avrà una spinta positiva, una relazione crescerà, progetti lavorativi e hobby trovano un nuovo slancio. Vero è che tutto andrebbe contestualizzato sbirciando i segni zodiacali e gli eventuali transiti planetari in corso.

La Luna Piena

La Luna Piena è il momento in cui il satellite è visibile ad occhio nudo e possiamo ammirarlo con naso all’insù. Questo è possibile perché in quel momento è esattamente opposta al Sole. Rappresenta il culmine delle fasi, e spesso è il momento in cui vengono a galla emozioni represse, tutto ciò che non abbiamo elaborato all’improvviso ci appare davanti. È momento di revisione, di confronto, utile per fare il punto della situazione. Può coinvolgere qualsiasi sfera della nostra vita, lavorativa, affettiva, personale.

Per il grande apporto energetico, i giorni a ridosso della Luna Piena sono i più impegnativi del mese: ci si sente iperattivi, c’è un eccesso di emotività. Spesso le persone più sensibili hanno difficoltà a prender sonno, oppure lo stesso è agitato.

La Luna Calante 

È la fase che segue la luna piena, non è una buona idea intraprendere qualcosa di nuovo con la luna calante. Spesso è un momento di riflessione, di introspezione. Il tempo sembra dilatarsi per la sensazione di calma, se ci credete o no, meglio iniziare qualsivoglia progetto con le energie della Luna Nuova… se non ci credete fate una prova.

Sfatiamo un mito! In molti mi chiedono se i Tarocchi sono “magici”, ed hanno la facoltà di prevedere il futuro: la risposta è no! Se poi lo chiedete a me, che sono super razionale, è un NO secco!

Diciamo che i Tarocchi hanno in sé un notevole carico energetico. Jung è stato il primo a vederne i simboli manifestarsi come ricettori, conduttori e trasformatori di energia (tesi derivate da anni di studio sull’esistenza di un’energia simbolica).

Curiosità sui Tarocchi: magia o no?

Diciamo che la “magia” è un termine improprio e che non è corretto associare ai Tarocchi. Semmai stupore nel constatare quello che si può decodificare in ogni singola carta, che lette in sequenza danno vita ad una vera sinfonia perfetta. Ogni Arcano ha in sé una dualità intrinseca neutra, non c’è negatività né positività in essa, se non nelle intenzioni che mettiamo nel leggerle.

Quindi siamo sempre noi gli artefici di ciò che facciamo nella vita, nel bene e nel male: i Tarocchi non fanno eccezione. Come ogni singolo strumento che utilizziamo nella quotidianità, anche fosse un mestolo da cucina, possono essere pericolosi. Dipende dalle nostre intenzioni, per questo la prima cosa che dovremmo chiederci è: “che uso ne voglio fare di questo strumento?”.